Giovedì 29 Giugno 2006

- Sezione 2 - Dal 5000 a. C. al 1600 d. C - Teche

Dall'oralità alla scrittura

Dall'oralità alla scrittura

"Questo ha di terribile la scrittura, simile per la verità, alla pittura.
Infatti le creature della pittura ti stanno di fronte come se fossero vive, ma se domandi loro qualcosa, se ne stanno zitte, chiuse in un solenne silenzio; e così fanno anche i discorsi.

Tu crederesti che parlino pensando essi stessi qualcosa, ma se volendo capire bene, domandi loro qualcosa di quello che hanno detto, continuano a ripetere una sola e medesima cosa. E una volta che un discorso sia scritto, rotola da per tutto, nelle mani di coloro che se ne intendono e così pure nelle mani di coloro ai quali non importa nulla, e non sa a chi deve parlare e a chi no.

E se gli recano offesa e a torto lo oltraggiano, ha sempre bisogno dell'aiuto del padre, perchè non è capace di difendersi e di aiutarsi da solo".

Dal Fedro di Platone. (L'immagine è tratta dal supplemento domenicale de "Il Sole 24 Ore" )

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