Giovedì 29 Giugno 2006

- Sezione 2 - Dal 5000 a. C. al 1600 d. C - Temi principali

I sistemi di scrittura

I sistemi di scrittura sono il risultato di un processo lento e per approssimazioni successive che è durato decine di migliaia di anni.

 Fra trenta e quaranta mila anni fa l’uomo ha cominciato a disegnare figure sulle pareti delle grotte in cui viveva. Esistono anche reperti altrettanto antichi di ossa con tacche incise sulla superficie. Non è facile capire perché siano stati prodotti questi manufatti; ma è indubbio che essi sono una prima forma di segni usati per ricordare o comunicare qualcosa.

Nel vicino oriente (Siria, Anatolia e Mesopotamia) sono stati ritrovati manufatti di argilla a forma di cono, disco, bastoncino, sfera; alcuni di questi riportano incisi dei segni quali righe e croci, altri hanno incise delle figure quali teste di animali e recipienti. Questi reperti, risalenti ad un’epoca compresa fra 10.000 e 3000 anni fa, dimostrano chiaramente che l’uomo andava acquisendo il pensiero simbolico.

Un vero sistema di scrittura nasce solo quando si forma un consenso sociale sul significato dei simboli usati; sembra che ciò sia avvenuto per la prima volta presso i Sumeri verso la fine del quarto millennio a.C. con l’utilizzo dei così detti pittogrammi, disegni di figure usati per indicare gli oggetti rappresentati. Il passo decisivo per l’invenzione della scrittura è poi avvenuto all’inizio del terzo millennio quando i simboli usati non rappresentano più direttamente gli oggetti, ma rappresentano il suono (i fonemi) delle parole e quindi riproducono il linguaggio. Contemporaneamente, in Egitto, compare un sistema di scrittura misto (i geroglifici) con il quale vengono riprodotti sia gli oggetti sia i suoni (in analogia a quanto oggi viene usato nei giochi enigmistici dei rebus). Il sistema di scrittura dei sumeri (il cuneiforme) si è diffuso in tutto il medio oriente e, con trasformazioni successive apportate per migliorarne l’uso, si è evoluto nell’alfabeto fenicio e quindi nel greco e nel romano che è oggi usato in tutto il mondo occidentale.

In Cina, invece, si è affermato un sistema di scrittura (gli ideogrammi) più simile ai geroglifici egiziani.

Un vantaggio indubbio dell’alfabeto (rispetto agli ideogrammi) sta nel fatto che con un numero limitato di segni (compreso fra 20 e 30) è praticamente possibile scrivere qualsiasi parola di qualunque lingua; mentre per usare il sistema cinese è necessario conoscere il significato di almeno 2000 ideogrammi. D’altra parte, per le persone che imparano a usare gli ideogrammi (anche se hanno madrelingue diverse) non esiste più il problema della traduzione!

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