Giovedì 29 Giugno 2006

- Sezione 7 - Da oggi a domani - Temi principali

Intelligenza e Vita Artificiale

L’Intelligenza Artificiale è un’area dell’Informatica che si può pensare suddivisa in due parti.

Nella prima, in cooperazione con altre discipline, contribuisce agli studi della così detta Scienza Cognitiva tendente a studiare i processi mentali dell’uomo connessi con attività del pensiero quali percepire il mondo esterno, capire il perché e il come degli eventi, fare piani di azioni per raggiungere un obiettivo, comunicare con altri.

Nella seconda parte, l’Intelligenza Artificiale si occupa dei problemi, delle tecniche e dei metodi per costruire sistemi artificiali capaci di esibire prestazioni cognitive simili a quelle dell’uomo.

Un modo per raggiungere risultati concreti in questo contesto è quello di formalizzare la razionalità (la logica) e quindi di costruire sistemi/agenti i cui comportamenti, nelle diverse situazioni problematiche, siano giudicabili razionali (cioè simili a quelli di un essere umano posto nelle medesime circostanze).

La domanda al centro del dibattito teorico sull’intelligenza artificiale è fondamentalmente una sola: "I computer possono pensare?".
Esistono due prospettive filosofiche: la IA debole e la IA forte. La prima assume che un computer può simulare (tutti) i comportamenti che gli umani ritengono intelligenti; in particolare un computer può simulare le attività cognitive. Per la IA forte, un computer, quando si comporta in modo intelligente, dimostra di poter pensare: il computer può non solo simulare il pensiero, ma può effettivamente pensare.

La vita artificiale, è lo studio degli ambienti artificiali che, attraverso l’uso di simulazioni al computer, riproducono le caratteristiche comportamentali dei sistemi viventi naturali. Questa disciplina si propone di spiegare la vita in tutte le sue possibili manifestazioni cercando di esplicitare in forma logica le possibili prestazioni di un sistema vivente. Anche in questa prospettiva esistono due posizioni diverse.
La vita artificiale forte che sostiene che la vita è un processo che può essere formalizzato e quindi essere riprodotto e la vita artificiale debole che nega la possibilità di generare un processo vivente al di fuori di soluzioni basate sulla chimica organica. In questo ambito i ricercatori cercano più di mimare i processi viventi più che riprodurli.
Le applicazioni ricompresse nell’ambito della vita artificiale sono caratterizzate dall’uso estensivo di programmi software e simulazioni che includono algoritmi evolutivi, reti neurali, programmazione genetica, sciami intelligenti, modelli basati su agenti e automi cellulari.

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