Giovedì 29 Giugno 2006

- Sezione 4 - Dal 1946 al 1979 - Temi principali

Le applicazioni

Nato sotto la spinta di applicazioni scientifiche e militari, il computer si diffonde rapidamente nelle (grandi) organizzazioni pubbliche e private.

Già in questo primo periodo l’informatica è il motore dell’economia mondiale: il sistema bancario e la finanza, i trasporti aerei e l’automazione dei grossi impianti produttivi sono solo tre esempi di aree la cui espansione è stata causata dall’informatica.

Un primo clamoroso episodio si ha nel 1952: nelle elezioni americane un computer UNIVAC elabora i primi dati e “prevede”, contro l’opinione comune, la elezione di Eisenhower

Nel 1955 gli utenti dei computer erano abbastanza numerosi da fondare due associazioni (rispettivamente per gli utenti UNIVAC e IBM) per influenzare le aziende costruttrici.

Nel 1955 viene messo in funzione il primo sistema bancario (detto ERMA, da parte della GE per la Bank of America) per elaborare automaticamente gli assegni, aprendo così la strada alla loro diffusione.

Nel 1956, al Dartmouth college nel New Hampshire, viene coniato il termine “intelligenza artificiale” e viene presentato Logic Teorist (da parte di Allen Newell, J.C. Shaw and Herbert Simon: dimostra i teoremi del secondo capitolo dei Principia Matematica) e successivamente, alla fine degli anni ’50, compare il primo programma “serio” per giocare a scacchi (di A. Samuel della IBM).

Agli inizi degli anni ‘60 viene messo a punto la codifica ASCII che rende possibile lo scambio di informazioni tra computer diversi.

Nel 1963, sulla base di una idea di Turing, Joseph Weizenbaum al MIT sviluppa il programma Eliza che sembra possedere intelligenza nel sostenere un dialogo (fingendo di essere uno psicologo).

Nel 1964 Douglas Engelbart mette a punto (allo SRI, Standford research Institute) il primo esempio di mouse in un programma di studi iniziato nel 1959 in cui compare il concetto di ipertesto; verso la fine dell’anno entra in funzione SABRE, un sistema per la prenotazione dei biglietti aerei per l’American Airlines costruito dalla IBM: al momento è la più grande rete di calcolo non militare (2000 terminali in 65 città); era stata preceduta da quella (molto più modesta) della Trans-Canada Airlines e sarà seguita da molte altre che renderanno possibile la diffusione dei viaggi aerei.

Nel 1965 compare Dendral (E. Feigenbaum ed altri), il capostipite di quelle applicazioni che saranno chiamate “sistemi esperti”; ricostruisce la conformazione geometrica di molecole.

Verso la fine del decennio (1969) è operativo il progetto ARPAnet che collega inizialmente quattro centri: UCLA (University of California at Los Angeles), SRI, UCSB (University of California at Santa Barbara), University of Utah; l’obbiettivo è di creare una rete che continua a funzionare anche se alcuni nodi sono distrutti; il numero dei nodi cresce rapidamente: nel 1973 erano 40, nel 1981 213. Si configura già dall’inizio come una “rete di reti”: viene sperimentato il protocollo TCP/IP che si evolve fino a che nel 1979 viene installato lo ICCB (Internet Configuration and Control Board). Sostanzialmente sono disponibili tre servizi: Telnet, dagli inizi degli anni ’70: per accedere (direttamente)a un computer remoto, FTP dal 1971 (sarà completamente definito nel 1985): per accedere indirettamente a un computer remoto e trasferire i file e, soprattutto email iniziata già nel 1965; Ray Tomlison introdusse il simbolo @ nel 1971 (insieme ai programmi allora più noti per inviare e ricevere la posta). La email è stata la killer application di ARPANET.

Negli anni ’70 si assiste alla diffusione a tappeto delle applicazione dell’informatica nelle aziende medio-grandi, con il comparire dei cosiddetti sistemi informativi aziendali: vengono automatizzate tutte le attività procedurali che gestiscono dati; tra queste le varie contabilità, la gestione del personale, dei magazzini, dei clienti e fornitori. Verso la fine del decennio (con la crisi del software) si ha l’impressione di essere arrivati quasi alla “saturazione” della diffusione dell’informatica.

Nel 1972 la NASA realizza, su un caccia F8, il primo sistema di pilotaggio completamente mediato da un computer, senza trasmissione meccanica dei comandi: è il secondo grande contributo allo sviluppo dei trasporti aerei.

Nel 1974 compare Mycin, sistema esperto per la diagnosi medica e la terapia per malattia del sangue.

Nel 1976 Diffie ed Hellman pubblicano il primo algoritmo per la crittografia a chiave pubblica.

Tra il 1978 e il 1979 viene concepito e realizzato Visicalc il primo tabellone elettronico; contemporaneamente compare un editor, Wordstar: insieme aprono una nuova era nelle applicazioni dell’in­for­matica.

Nel 1979 John Shoch and Jon Hupp allo Xerox Palo Alto Research Center costruiscono un programma che si propaga sulla rete (Arpanet) per individuare i computer momentaneamente non utilizzati; lo chiamano "worm": sarà il precursore (dopo una ventina di anni) di una categoria di “virus”.

Una altra applicazione, nata in questo periodo, che avrà in futuro uno sviluppo strepitoso è quella dei video giochi; il primo fu essenzialmente PONG costruito da Al Alcorn nel 1972 per Atari (fondata da Nolan Bushnell) come un piccolo apparecchio che si collegava a un televisore; nel 1975 fu prodotta la versione per uso domestico e nel 1977 fu distribuita la versione per sala giochi: uno o due giocatori muovevano una “racchetta” per far rimbalzare una pallina. Nel 1978 apparve “Space invaders”, ideato in Giappone e distribuito da Atari, destinato a diventare uno dei giochi più famosi.

L’UTILIZZO DELL’INFORMATICA

In questo periodo gli utilizzatori dell’informatica si dividono in esperti e utenti finali (con l’eccezio­ne delle applicazioni scientifiche, nelle quali i due ruoli spesso coincidono); a parte le persone coinvolte nella ricerca (hardware e software) e nella produzione, installazione e manutenzione del­l’hardware, compaiono nuovi mestieri: gli operatori (addetti alla gestione dei centri di elaborazione dati), gli analisti e i programmatori dapprima distinti e poi, successivamente alla crisi del software, sempre più coincidenti.

Scompaiono alcuni mestieri: l’impiegato di banca si chiama contabile senza più riferimento alla etimologia: è scomparsa la figura di chi faceva somme e sottrazioni (i conti, appunto) per “tenere” le scritture.

All’inizio le applicazioni (per esempio i grandi sistemi informativi aziendali) prevedono un uso “batch”: i dati di input si preparano mediante la perforazione di schede (successivamente da terminale), la elaborazione si svolge solo quando tutti i dati sono stati preparati (e spesso trasferiti su nastro magnetico); essa, oltre a modificare dei file, produce un output a stampa, su modulo continuo (i cosiddetti tabulati) spesso prodotto in più copie e distribuito a chi ne ha bisogno; si mantengono grandi archivi di schede, tabulati e, nella migliore ipotesi, nastri magnetici. Le prime applicazioni transazionali permettono di raccogliere i dati dove nascono e distribuirli dove sono immediatamente necessari, ma richiedono un (lungo) addestramento e misurate col metro di oggi sono poco userfriendly.

Negli ultimi anni del periodo si diffondono i terminali: prima sono telescriventi (sostanzialmente delle macchine da scrivere) e successivamente sono composti da tastiera e da un video a caratteri (di dimensione fissa), senza capacità grafiche. I giochi sono utilizzati su uno schermo di televisore.

Alla fine del periodo (1979) la IBM introduce la prima stampante laser collegata a un computer: arriva fino a 20000 linee al minuto, impiega moduli continui e “occupava una intera stanza”.

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